La scena del paziente che si presenta presso il mio ambulatorio con la radiografia standard del cranio dicendomi “dottore soffro di sinusite”, si ripete ahimè , purtroppo ancora troppo spesso! È diffusa tra i pazienti, non certamente per loro responsabilità, l’associazione dicotomica cefalea – sinusite. Il binomio è quasi un automatismo: “ho mal di testa e quindi ho la sinusite!”. Allora subito si corre a sottoporsi alla radiografia del cranio che evidenzia il solito “opacamento” dei seni paranasali così la diagnosi sembra proprio fatta!

Invece non è quasi mai così!

Si deve ribadire che la radiografia del cranio è un esame obsoleto ed inutile alla diagnosi rinologica!
L’esame di prima linea, di elevata precisione, è l’endoscopia nasale.
Se necessario, l’esame di secondo livello sarà la TC ad alta risoluzione dei seni paranasali. Ma la sinusite è un’altra cosa!

I sintomi ed i segni della sinusite sono:

Nelle forme acute

  • Febbre > 38 °C
  • Scolo nasale e retro nasale (fuoriuscita di muco-pus giallo verde dal naso e nella bocca)
  • Iposmia (diminuzione dell’olfatto
  • Tosse prevalentemente mattutina
  • Cefalea facciale

Nelle forme croniche

  •  Iposmia (difficoltà a sentire gli odori)
  •  Ostruzione nasale
  •  Tosse mattutina
  •  Cefalea.

Da quanto potete leggere la cefalea è uno dei sintomi della sinusite acuta e cronica ed ha validità clinica per la diagnosi solamente quando è presente con gli altri segni e sintomi ma quasi mai quando è l’unico sintomo che lamenta il paziente.

Spesso invece la cefalea isolata è l’output di altre patologie che poco o nulla hanno a che fare con la sinusite.
Nelle donne in età fertile la causa più frequente di cefalea potrebbe essere l’emicrania e la cefalea tensiva; mentre nel paziente di sesso maschile la stessa cefalea tensiva e/o la cefalea a grappolo.
Molto spesso sono causa di cefalea la disfunzione dolorosa delle articolazioni temporo-mandibolari o problemi osteo-mio-fasciali a carico del cingolo del collo.

Nelle forme croniche spesso la sinusite si associa alla poliposi nasale. Essa è una infiammazione della mucosa dei seni paranasali che degenera ed invade le cavità nasali ostruendole.
Nei pazienti affetti da asma ed allergie alla aspirina ed agli antiinfiammatori non steroidi (FANS) il rischio di soffrire di poliposi nasale è molto elevato.
La caratteristica di tale patologia è la sua tendenza alla recidiva, soprattutto nei pazienti a rischio (asmatici ed allergici ai FANS/aspirina). Per questo motivo il trattamento deve essere quello che offra il maggior rapporto benefici/rischi! Quindi sempre prima terapia medica e poi quella chirurgica!
La diagnosi di sinusite e di poliposi nasale si ottiene mediante il seguente percorso:

  • Visita ORL preliminare
  • Endoscopia nasale

L’endoscopia nasale è un esame fondamentale per inquadrare correttamente un paziente affetto da difficoltà respiratoria nasale.
L’esame è indolore ma fornisce informazioni dettagliatissime che nella maggioranza dei casi sono sufficienti per una diagnosi definitiva.
La procedura consiste nell’apporre dei cotonoidi nelle cavità nasali imbevuti di anestetico locale e di decongestionante nasale. Questi rimarranno in sede per circa 1-2 minuti. Dopo la loro rimozione si introduce un endoscopio rigido molto sottile del diametro di 2,7 mm per visualizzare le cavità nasali.

 

La TC ad alta risoluzione con acquisizioni volumetriche è l’unico esame radiologico indicato per un approfondimento di secondo livello e deve essere prescritto solo dallo specialista Otorinolaringoiatra .

Poliposi nasale massiva e bilaterale

La radiografia del cranio è un esame inutile ed obsoleto è non è mai indicato nella patologia nasale.

Terapia Medica

La terapia medica della sinusite acuta si avvale dell’utilizzo di

  • antibiotici
  • antiinfiammatori
  • cortisonici
  • mucolitici
  • decongestionanti nasali di derivazione naturale (es cucurbitacee)

Nelle forme croniche si ricorre all’utilizzo dei cortisonici per via generale per periodi brevi (massimo 10 – 15 giorni) e successivamente dell’utilizzo di cortisonici topici intranasali per lunghi periodi.
Questa terapia è molto indicata quando la rinosinusite si presenta nella forma polipoide.

Terapia Chirurgica

La terapia chirurgica è della sinusite cronica è indicata in caso di insuccesso della terapia medica.
La tecnica è di tipo endoscopico e consiste nella rimozione dei polipi infiammatori ristabilendo la fisiologica ventilazione dei seni paranasali.


La TC, sempre necessaria all’intervento, è la guida che il chirurgo segue per poter “navigare” all’interno delle cavità nasali.
Nei casi più complessi, mediante l’utilizzo di un neuronavigatore, è possibile seguire sulle immagini TC che si aggiornano in maniera dinamica, il movimento degli strumenti endoscopici nelle cavità nasali. Ciò aumenta la precisione dell’intervento chirurgico e riduce le complicanze.

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