L’ipoacusia da otite media effusiva: trattamento medico e chirurgico.

L’otite media secretiva è di solito causata dall’ostruzione della tuba uditiva che determina accumulo di secrezioni nella cassa del timpano.
Dalla letteratura è noto che circa l’80% dei bambini ha avuto un episodio di OME entro i 10 anni, otite media secretiva, comunemente definita anche otite catarrale, è quindi molto frequente nei bambini. La buona notizia che essa ha una risoluzione spontanea in circa il 65% dei pazienti. Questo evidenzia quanto la patologia spesso abbia una evoluzione favorevole.

E’ l’otite catarrale è una delle patologie più frequenti nei bambini ed è secondaria spesso ad una ostruzione della tuba uditiva dovuta alla ipertrofia delle adenoidi.

Le cause più frequenti di otite media ricorrente.

Le cause che possono favorire l’otite media effusiva sono le seguenti:

  •  sesso maschile
  •  predisposizione genetica
  •  fumo passivo
  •  breve allattamento al seno
  • condizioni socio-economiche
  •  frequenza della comunità infantile
  • deficit immunitari ( in caso di ricorrenza di OME valutare IgA e IgG2)
  • Allergia
  • Biofilm
  • Palatoschisi e malattie sindromicheLa palatoschisi è una patologia congenita che si manifesta con una incompleta unione sulla linea mediana del palato duro e molle che può estendersi al labbro (labiopalatoschisi). Essa è corretta chirurgicamente subito dopo la nascita. A causa di questa anomalia congenita i muscoli che rendono possibile l’apertura della tuba, che si inseriscono al palato, non sono funzionanti. Per questo motivo una minore quantità di aria entra dal naso all’orecchio, predisponendo il piccolo paziente ad otiti medie recidivanti.I sintomi dell’otite media effusiva (otite media catarrale o catarro all’orecchio)Nella otite media effusiva, o otite media catarrale prevale il sintomo ipoacusia e non il dolore.Il paziente, o i genitori del piccolo paziente, riferiscono di non avere una buona capacità di ascolto, la mamma del piccolo paziente descrive il figlio come distratto, della necessità di chiamarlo con voce più alta o che il bambino ha l’abitudine di “tenere spesso alto il volume della TV”!

    Questi sono i sintomi più comuni:

  • –  scarsa capacità di ascolto
  • –  fluttuazione dell’udito
  • –  infezioni ricorrenti delle alte vie respiratorie

La diagnosi di Otite Media Effusiva si raggiunge con i seguenti esami

  • Otoscopia /Endootoscopia
  • Endoscopia nasale
  • Timpanometria e reflessologia stapediale
  • Esame audiometrico infantile

All’otoscopia spesso è evidente una retrazione della Membrana Timpanica e la presenza di muco che intrappola bolle d’aria (livelli idroaerei).


L’impedenzometria sarà di tipo B nelle forma severa o di tipo C nella forma meno avanzata o quando la patologia è in via di risoluzione da un timpanogramma piatto (tipo B).


In presenza di una OME e di un timpanogramma piatto è sempre necessario che lo specialista ORL esegua una endoscopia nasale!

Questo esame è sicuro in mani esperte, rapido (dura circa 15 secondi) e fornisce tutte le informazioni necessarie per una valutazione corretta delle cavità nasali e delle adenoidi, del loro rapporto con le coane (apertura posteriore del naso) e con gli osti delle tube uditive.

Quando le adenoidi ostruiscono gli osti è praticamente sempre presente una otite media effusiva.


L’audiometria infantile è utile per valutare la perdita uditiva nel bambino che è affetto da otite media effusiva che perdura nel tempo.
Questo esame è una “play audiometry” , grazie alla quale il bambino condizionato piacevolmente in un gioco su un audiometro/tablet, risponde con una azione ai suoni che sente fornendo un’esame audiometrico molto attendibile.
L’esame può essere eseguito dai tre anni in su.


Nell’otite media acuta (infezioni batterica acuta dell’orecchio) viceversa prevale IL DOLORE, alla otoscopia è evidente una ESTROFLESSIONE DELLA MT che perde tutti i punti di repere.

Spesso nelle otiti purulente, il dolore scompare subito dopo la fuoriuscita del pus che perforando la membrana annulla la pressione contro di essa responsabile del dolore stesso.
La membrana, nelle forme non perforate, appare rossa, estroflessa a causa della pressione delle secrezioni.
Nella forma post-perforativa è visibile la secrezione nel condotto uditivo e nei giorni successivi la perforazione.
Le perforazioni, nella maggior parte dei casi, guariscono spontaneamente nei bambini con più alta frequenza rispetto agli adulti.
La terapia consiste in antibiotici ed anti-infiammatori per via generale sia in età pediatrica che nel paziente adulto e di medicazioni topiche con gocce a base di antibiotico e cortisonico.


La chirurgia

Nel caso di una otite media effusiva persistente (da più di sei mesi), spesso associata ad una ostruzione nasale cronica da ipertrofia adenoidea, o di otiti medie acute recidivanti è indicato l’intervento di adenoidectomia e di timpanocentesi per allontanare il muco dall’orecchio medio.

adenoidi
Tessuto adenoideo dopo asportazione. Il suo volume è pari a quello di un tampone da rinofaringe.

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