La Malattia di Meniére
La malattia di Meniére.
E' secondaria ad un'idrope endolinfatica del labirinto membranoso. Per maggior chierezza diciamo che l'orecchio interno, sia nella porzione che regola l'udito che in quella che controlla l'equilibrio, contiene del liquido (l'endolinfa) che, se presente nelle giuste quantità, permette il normale funzionamento di queste strutture. Un aumento improvviso di endolinfa stimola le cellule contenute nel labirinto e causa la comparsa della TRIADE sintomatologica tipica della MdM: acufeni, ipoacusia e vertigini, a cui si aggiunge un quarto sintomo, che spesso preannuncia una crisi : l'ovattamento auricolare (fullness).
Nulla purtroppo si conosce sulla eziologia, cioè sulle cause di questa malattia: molte teorie sono state proposte ma nessuna al momento è esaustiva.
Per quanto riguarda l'epidemiologia : la MdM è più frequente nelle donne, essa è rara al di sotto dei 20 anni e nel 25% dei casi può divenire bilaterale. A proposito di ciò la tendenza alla bilateralizzazione è tanto più bassa quando più tardi esordisce la patologia.
La Diagnosi
La DIAGNOSI si raggiunge con:
- storia clinica
- visita ORL che escluda altre patologie in atto
- esame audioimpedenzometrico
- esame vestibolare
- esami elettrofisiologici (ABR e VEMP's).
La Terapia
Considerato che le cause non sono ancora conosciute a fondo , le terapie proposte sono tante. Quella che funziona meglio e che adesso è il "Gold Sandard" è quella con il GLICEROLO (e.v. nelle fasi acute associato con sedativi antivertiginosi centrali come il diazepam) e per bocca come terapia cronica. Sono stati proposti e si utilizzano, quando la terapia sopra descritta non funzionasse:
- diuretici
- vasoattivi
- farmaci emoreologici (per la circolazione)
- cortisone.
Ultimamente è stata rivalutata la terapia con cortisone per bocca o per via intratimpanica come mezzo di controllo della crisi acuta e delle recidive vertiginose.
IMPORTANTISSIMA E' LA DIETA DA SEGUIRE:
- Povera in sali, insaccati, formaggi salati ed alimenti che si ritenga scatenino la crisi;
- Senza sostanze eccitanti: caffè, coca-cola;
- Aumentare l'introito di acqua oligominerale (almeno 1,5 - 2 litri al giorno).
L'aumento di acqua oligominerale nella dieta inibisce la produzione da parte dell'organismo di un ormone (ADH: ormone antidiuretico) che interagisce con le Acquaporine, recettori presenti nei reni ed anche nell'orecchio interno e che, come si evince da studi recenti, pare che favoriscano l'entrata di acqua nel labirinto e, quindi, l'idrope endolinfatica.


















