La Vertigine come Equivalente Emicranico
La Vertigine come Equivalente Emicranico.
Vertigine associata con cefalea tipo "emicrania". E' più frequente nel sesso femminile. La vertigine può essere soggettiva (sensazione di movimento di se stessi) o oggettiva (senzazione di rotazione dell'ambiente circpostante; può manifestarsi in entrambi i modi senza una caratteristica univoca: ciò la rende particolare e in certo modo la contraddistingue. La vertigine emicranica è differente dall'aura vertiginosa che precede la crisi emicranica vera. Infatti l'aura emircanica (in questo caso come vertigine) precede sempre o accompagna o segue la cefalea.
La Vertigine come Equivalente Emicranico (VEE) si sostituisce completamente alla crisi cefalgica: a volte il paziente soffre di mal di testa, a volte ha la vertigine (oggettiva e/o soggettiva).
Anche le modalità temporali di manifestazione di questa vertigine sono particolari. A questo proposito mi sembra utile riportare la classificazione del Prof. Paolo Pagnini, massimo esperto in audiovestibologia, e studioso di tale malattia:
VEE - EQUIVALENTE PRECOCE: si manifesta nell'età infantile e nell'adolescenza con vertigine parossistica dell'infanzia: crisi vertiginose rotatorie ricorrenti e di breve durata;
TORCICOLLO PAROSSISTICO DELL'INFANZIA: crisi di torcicollo acute che poi vanno a risoluzione spontanea;
VEE - EQUIVALENTE INTERCRITICA: è la vertigine (oggettiva e/o soggettiva) che si alterna alla cefalea; tipica dell'età adulta;
VEE - EQUIVALENTE TARDIVA: compare dopo che il mal di testa non si presenta più (anche dopo alcuni anni); è frequente nell'età post-menopausale o , comunque, dopo i 50 anni.
Per la diagnosi di VEE: è necessaria la diagnosi di emicrania, emessa secondo i parametri della IHS (International Headace Society) e possibilmente emessa da un Neurologo che si interessi di cefalee. I canoni della IHS sono riportati di seguito:
Emicrania senz’aura
Criteri diagnostici IHS
1. Almeno 5 attacchi di cefalea con criteri 2.- 4.
2. Durata degli attacchi da 4 a 72 ore, quando non trattati o non rispondenti alla terapia
3. Almeno 2 delle quattro caratteristiche a seguire:
a. Localizzazione unilaterale.
b. Carattere pulsante.
c. Intensità moderata o severa (riduce o proibisce la normale attività quotidiana).
d. Aggravamento con attività fisica quotidiana.
4. Presenza di almeno uno dei 2 seguenti sintomi di accompagnamento:
a. Fonofotobia.
b. Nausea e/o vomito.
5. Esclusione di diagnosi di cefalea secondaria (da trauma, vascolare, endocrina, da sost. esogene, da infezioni, da dismetabolismi, da patologia ORL-oculistica)
Emicrania con aura
Criteri diagnostici IHS per l’aura
1. Almeno due attacchi che soddisfino il punto 2.
2. Almeno 3 delle 4 caratteristiche sotto elencate:
a. Uno o più sintomi di aura totalmente reversibili indicanti disfunzioni cerebrali corticali o troncoencefaliche.
b. La presenza di almeno un sintomo dell’aura che si sviluppa per più di quattro minuti, oppure 2 o più sintomi che si sviluppano in successione.
c. Nessun sintomo dell’aura deve durare più di 60 minuti. Se più di un sintomo è presente la durata accettabile è direttamente proporzionale.
d. La cefalea segue l’aura senza intervallo libero o con intervallo minore di 60’.
Di seguito, inoltre, sono elencati i parametri per emettere diagnosi di VEE:
La Diagnosi
Diagnosi di Vertigine Emicranica
Criteri clinici indispensabili
1. Soggetti con emicrania vera nelle forme cliniche riconosciute (norme I.H.S).
2. Presenza di episodi ricorrenti di crisi vertiginose e/o turbe posturali.
3. Assenza di altra patologia otoneurologica che giustifichi le turbe vertiginose.
4. Visita neurologica o RMN cerebrale negative.
5. Assenza di fattori-rischio vascolare clinicamente importanti.
La Terapia
Se confermata la diagnosi, la terapia si avvale degli stessi farmaci utilizzati per curare l'emicrania sia nella fase acuta che nel periodo intercritico.


















