La faringo-laringite da reflusso

Il termine “reflusso” deriva da un termine greco che significa “tornare indietro”. Siamo abituati a sentire spesso questa definizione da chi soffre di patologie “di stomaco”, infatti i termini gastrite, ernia iatale, reflusso esofageo sono di comune riscontro.
Spesso questi pazienti soffrono di acidità con bruciore gastrico, sensazione di pienezza gastrica precoce e di dolori restrosternali.

Esisite però la possibilità che il materiale gastrico refluisca più in alto dello stomaco e che raggiunga la laringe e la faringe, andando così a generare una patologia laringo-faringea che non si manifesta con i sintomi gastroesofagei su citati ma con sintomatologia che definiamo “atipica”: la “faringolaringite da reflusso”.

Ciò si verifica perchè in questi pazienti il reflusso è troppo rapido e di minime quantità tali da non irritare l’esofago ma sufficienti, salendo più in alto, ad irritare la laringe ed l’ipofaringe e di causare i sintomi specifici di una malattia differente ed a se stante rispetto al classico reflusso gastro-esofageo.

Ciò significa che il contenuto gastrico può refluire non solo nell’esofago ma anche più in alto sino alla laringe (dove sono situate le corde vocali) o nell’ipofaringe e nella faringe (la gola). Un altra peculiarità di tale patologia e che può maniferstarsi (almeno nel 50% dei casi) senza sintomi classici quali: bruciore, pesantezza od eruttazione ma con i cosiddetti sintomi ” atipici”.
Tale atipicità sta proprio nella sede: sintomi di gola generati dallo stomaco!
Questi sono i sintomi atipici:

  • Raucedine
  • difficoltà ad ingoiare
  • eccesso di muco in gola
  • sensazione di una “massa” o di un “bolo” in gola
  • tosse cronica
  • bruciore alla gola.

Reflusso ed evoluzione della specie

La condizione di reflusso laringe-faringeo è il prezzo che abbiamo pagato alla nostra evoluzione!
Le scimmie, come anche i neonati sino all’età di circa 2-3 anni, hanno una laringe molto alta, quasi in prossimità del naso. Ciò consente loro di avere due percorsi separati: uno per la respirazione (naso-laringe-trachea-bronchi-etc) ed uno per la deglutizione (bocca-faringe-ipofaringe-esofago).
Per questo motivo le scimmie ed i neonati non soffrono di reflusso

 

Il confronto tra laringe dell’uomo e quello della scimmia 

Ma noi siamo esseri superiori!
Le scimmie emettono versi, noi articoliamo le parole!
Quindi, per far risuonare le lettere del nostro parlare nella bocca e nelle cavità nasali, madre natura proprio tra i 2 ed i 3 anni, fa scendere la laringe di alcuni “piani” sino alla 4 -5 vertebra cervicale. In tal modo, aumentando le distanze, aumenta la risonanza della nostra voce nella bocca e nel naso. Ecco! In questo modo il nostro parlare e “cantare” è articolato, preciso e variegato!

Ma la medaglia ha un rovescio!
La discesa dell’organo della voce crea una strada comune tra la via respiratoria e la via alimentare. Per esemplificare, quando ingoiamo il cibo esso attraversa un strada comune rappresentata dalla faringe e dall’ipofaringe (al di sotto e lateralmente all’epiglottide) per andare in esofago. Quel percorso è anche passaggio per l’aria che respiriamo e che “mastichiamo” per emettere i suoni delle nostre parole.

Cosa c’entra allora il reflusso?
Partiamo da un concetto fondamentale!
Il reflusso di minime quantità di contenuto gastrico verso le stazioni superiori è fisiologico.
Esso diventa patologico quando è causa di sintomi, che possono essere “classici” quando risale in esofago o “atipici” quando risale in laringe/faringe.
L’esofago, però , ha un vantaggio: esso può resistere senza alcun sintomo sino a 50 eventi di reflusso al giorno. Questo perché è dotato di sistemi di difesa fisici e chimici. Alcuni di essi sono:
  • la peristalsi: il movimento dei suoi muscoli che spingono il suo contenuto verso lo stomaco
  • la produzione di carbonati grazie alla presenza di alcuni enzimi chiamati “carboidrati”. I carbonati tamponano l’acido.

In sintesi, mentre l’esofago può resistere sino a cinquanta eventi di reflusso al giorno, ne basta uno per danneggiare l’indifesa laringe! E non basta! Il danno laringo-faringeo da reflusso necessita di tempi lunghissimi (fino a sei mesi) per guarire!

La Diagnosi

La diagnosi è facilmente raggiungibile mediante la “laringoscopia a fibre ottiche”.

Tale esame può essere eseguito sia con una ottica rigida che ispeziona l’ipofaringe e la laringe attraverso la bocca e sia con un’ottica flessibile. Quest’ultima è un sottile tubicino del diametro di circa 3 millimetri per l’adulto e di circa 2,7 millimetri per il paziente pediatrico che passando per una narice scende attraversando la gola raggiungendo l’organo vocale.
Quest’ultimo esame è molto utile quando c’è la necessità di visualizzare endoscopicamente con un solo esame le vie aereodigestive superiori (naso-gola-laringe).

I segni specifici del reflusso faringo-laringeo sono un’irritazione della regione posteriore della laringe e dell’area ipoglottica (al di sotto delle corde vocali), la presenza di granulazioni (irritazioni croniche) posteriori o di reflusso in laringe.

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Laringoscopia in un paziente adulto affetto da reflusso faringe-laringeo

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Laringoscopia in un paziente pediatrico: la tosse, casi clinici

La Terapia

Importante è la modifica dello stile di vita:

  • smettere di fumare
  • ridurre l’ingestione di cibi grassi
  • dimagrire se si è in sovrappeso
  • ridurre drasticamente il consumo di alcolici soprattutto di sera
  • non dormire distesi ma con la testa su due cuscini
  • non andare a letto subito dopo aver mangiato
  • non portare cinture dei pantaloni o gonne strette
  • non consumare caffè, cioccolata e menta in eccesso.

La terapia medica consiste nell’assunzione dei seguenti farmaci

  • I Farmaci anti-reflusso creano una barriera fisica alla risalita dell’acido dallo stomaco, attraverso l’esofago fino alla gola
  • I Farmaci pro-cinetici favoriscono la progressione del cibo e dell’acido dallo stomaco all’intestino. Ultimamente prodotti con azione farmacologica ma di derivazione naturale (zenzero) stanno mostrando un’alta affidabilità.
  • Gli “inibitori della pompa protonica”, che impediscono allo stomaco di produrre acido che possa refluire in alto nella laringe e nella gola, sono riservati a casi selezionati e resistenti alla terapia classica con i primi due.

Alcuni pazienti hanno la necessità di prolungare la terapia per circa quattro – sei mesi.

Altre cause di bolo faringeo

Altre cause meno frequenti di sensazione di corpo estraneo in gola sono le seguenti.

  • L’iperplasia tiroidea, che dall’esterno determina una pressione sulla laringe e l’ipofaringe;
  • Il bolo isterico secondario a patologie della sfera emotiva. Queste ultime possono essere trattate con efficacia mediante sedute di pedagogia clinica in tempi molto ristretti (entro le 4-6 settimane) e con effetti immediati sui sintomi.
    Tale terapia è utilizzata presso il centro ISAMED dalla Dott.ssa Ludmila Troncone.

Attenzione! Quando al sintomo “mal di gola” si associano voce rauca e difficoltà a deglutire in un paziente fumatore e/o bevitore di alcolici, nel sospetto di una neoformazione laringea anche di tipo canceroso, è indicato al più presto ad un esame laringoscopico a fibre ottiche!

50 thoughts on “Il mal di gola e la laringofaringite da reflusso”

  1. Buongiorno
    Soffro da qualche mese di problemi alla gola (che ho sempre imputato alle tonsille infiammate) sempre più frequenti (mal di gola, poi afte in bocca e ultimamente un irritazione nella parte in fondo al palato con tosse secca insistente) e contemporaneamente problemi all apparato digerente che ho da anni (parecchie evacuazioni con conseguente dolore persistente nella zona tra ombelico e sterno e formazione di aria..). I due tipi di sintomi possono essere collegati?

    1. Gentilissima Signora potrebbe trattarsi di reflusso faringeo. Quindi i due sintomi possono essere correlati. Cordialità
      Dott. Domenico Di Maria

  2. Buongiorno dottore, io ho questa patologia da più di un anno, ma malgrado inibitore di pompa(lucen20 mattina e sera + noremifa sera prima di andare a letto) non sono molto migliorato ( alla ultima e recente visita foniatrica risulta “ristagno seno piriforme dx, edema posteriore dedicata iperemia testa cartilagine aritenoidi da verosimile insulto cloridlo-peptico in incontinenza cardinale nota (Ho cardias in sede incontinente con reflusso g-e alla esofagogastroduodenoscopia).
    Ho fatto anche la ph-metria esofagea e gastrica con impedenziometria da cui risulta “esame borderline modico incremento reflusso acidi, secrezione gastrica acida costante con scarso tampone postprandiale.
    Mi hanno dato una dieta molto ‘dura’ da applicare con molte restrizione su frutta, verdura (niente pomodori cotti e crudi e tutti i sughi che li contengono ad esempio), caffe, dolci, pizze, brioches etc…
    Alla luce di di quanto descritto dottore lei ha qualche consiglio da darmi per poter migliorare la situazione o qualche centro a Torino dove andare? Il mio gastroenterologo mi ha detto che er questo problema dovrò assumere sempre il Lucen…
    Grazie e un cordiale saluto.
    Gabriele – Torino

    1. Gentilissimo Sig. Gabriele
      le ho risposto in via privata via mail.
      La ringrazio per aver visitato il mio sito e le auguro una buona domenica.
      Dott. Domenico Di Maria

  3. Gentile dottor Di Maria,
    Ho una faringite follicolare da marzo che mi provoca bruciore in orofaringe. La parete posteriore Faringea è disseminata di follicoli linfatici ipertrofici con macchiette bianche all’interno. Non ho febbre,tampone negativo. Non ho difficoltà a deglutire anzi durante l’assunzione di cibo il bruciore smette. È un disturbo cronico per l’intera giornata. La gola appare arrossata ed i follicoli sono presenti anche Nelle tasche tonsillari. Non ho ipertrofia dei turbinati nonostante il setto sia deviato. La visita ORL ultima alla laringoscopia corde vocali normali per morfologia e motilità spazio respiratorio conservato. Che cosa posso fare? Grazie mille

    1. Gentilissimo paziente
      potrebbe trattarsi di un reflusso laringeo. Sarebbe molto utile poter ripetere la laringoscopia o magari visualizzare le immagini dell’esame che ha già praticato.
      I sintomi del reflusso, in alcuni casi, infatti possono scomparire durante i pasti.
      La ringrazio per avermi contattato e le auguro una buona serata.
      Dott. Domenico Di Maria

  4. Gentile dottore soffro di reflusso da anni (almeno 7 anni) in particolare dalla mia prima gravidanza.. sino ad oggi che allatto il mio secondo figlio di ormai 19 Mesi. Al momento infatti non seguo alcuna terapia specifica per via dell’allattamento.
    Il “mal di gola “ da reflusso ogni tot mesi mi si ripresenta.. ma come lo distinguo da uno di tipo influenzale?
    I sintomi sono sempre: male gola, fastidio a deglutire e ghiandole ingrossate, diminuzione della voce in alcuni momenti dopo aver mangiato cibi sconsigliati, malessere generale, dolori articolari.. io attribuisco sempre la colpa al reflusso e in quei gg cerco di evitare cioccolato e the e prendo bianacid e gaviscon al massimo.. dopo qualche gg finalmente passa..ma se invece stessi covando una influenza..? Mi chiedo ogni volta al comparire dei sintomi… e non mi so dare una risposta.. inoltre vorrei sapere se posso prendere altro oltre che possa aiutarmi a stare meglio oltre al gaviscon ad esempio..spero di essere stata chiara. Grazie mille

    1. Gentilissima Sig.ra per una conferma sarebbe necessaria una videolaringoscopia a fibre ottiche per poi programmare una terapia a lungo termine. Per adesso il gaviscon va benissimo.
      La ringrazio per avermi contattato e le auguro una buona giornata.
      Dott. Domenico Di Maria

  5. Ho visitato tanti siti al riguardo ma questo e’ veramente è di una chiarezza e preparazione ottima!
    Vorrei affidarmi a Domenico di Maria come fare?

    1. Gentilissimo Sig. Mario,
      la ringrazio per i complimenti.
      Mi fa piacere poter essere utile per i pazienti anche sul web, per quello che è consentito.
      Per una prenotazione può utilizzare il modulo apposito sul sito o contattare la segreteria del mio ambulatorio al tel. 082450632.
      Cordialità.
      Dott. Domenico Di Maria

  6. Una domanda al riguardo in tema voglio chiedere al dottore ma il muco che sale in gola e quello prodotto dalle ghiandole della faringe o viene dallo stomaco o dall’esofago?

    1. buongiorno,la laringite da reflusso non è mai causa di febbre.
      Le auguro una buona giornata
      Dott. Domenico Di Maria

  7. Salve dottore! Ho 21 anni freschi e da settembre soffro di problemi alla gola. Sensazione di fastidio intorno la tonsilla con annesso dolore all’orecchio. Fatto avanti e indietro per medici che mi hanno dato antibiotici e cortisone ( sono allergica al fans, per questo motivo la scelta ) che non hanno fatto mai effetto (Tranne il cortisone, effetto passeggero.) ho così deciso di cambiare otorino e l’ultimo mi ha appunto diagnosticato una fariginte da reflusso. Mi ha datocosi pantorc per un mese, spray antifiammatorio per la gola e sciroppo antireflusso. Ammetto che in 4 giorni il fastidio è diminuito, nonostante però non sia scomparso del tutto. Devo avere pazienza? Attendere che le medicine facciano il loro effetto? Essendo una persona molto impressionabile ( soffro anche di ansia ) inizialmente passare 2 mesi senza sapere che cosa avessi mi ha fatto pensare al peggio, come un tumore o roba simile (Fumavo, ma quando è iniziato il problema ho smesso e non tocco più sigaretta da proprio 2 mesi) lei cosa consiglia di fare anche in maniera “naturale” per agevolare la guarigione? Il disagio è stato tanto, temo di poter psicosomatizzare il fastidio, dato che a livello psicologico mi ha debilitato più del solito (Sto prendendo provvedimenti per quanto riguarda ansia/ipocondria, rivolgendomi ad uno specialista.)

    1. Gentilissima Signora stia tranquilla non penso che si tratti di nulla di grave. Continui con fiducia la terapia antiriflesso e cerchi di trattare la somatizzazione che peggiora sicuramente la situazione.
      Se le fa piacere le posso segnalare una Collega che collabora con me nelle somatizzazioni in ORL, è molto competente e risolve rapidamente il problema.
      Grazie per avermi contattato.
      Dott. Domenico Di Maria

  8. Salve dottore mi scusi se La disturbo . Da qualche tempo ho avuto problemi alla gola, vomito , nodo alla gola , eruttazioni. Ho fatto una visita dallotorino e mi ha detto che si tratta di reflusso alla faringe e laringe . Come terapia mi ha dato areosol mattina e sera , lucen da 40 e maalox. Volevo sapere se è giusta come terapia e come sopravvivere e se può portare conseguenze gravi . Grazie

    1. Gentilissima Paziente
      come potrà comprendere io non posso darle consigli terapeutici senza averla visitata.
      Per quanto mi ha descritto, la terapia con inibitore di pompa ed antiriflesso mi pare appropriata. Quella con aerosol non è specifica per il reflusso ma magari è affetto da patologie respiratorie.
      Se la diagnosi è reflusso faringe-laringeo la posso tranquillizzare che non trattasi di patologie grave. Magari dovrà provare anche a modificare la dieta, evitando cibi che possano essere causa di acidità (cioccolata, menta, agrumi, caffè, alcol, etc).
      La ringrazio per avermi contattato e le auguro una buona giornata.
      Dott. Domenico Di Maria

    1. Buonasera,
      sul reflusso nello specifico no.
      Certo le variazioni termiche possono favorire invece infezioni virali.
      Cordialità
      Dott. Domenico Di Maria

  9. Buonasera Dottore, dopo una bronchite da aemophilus parainfluenzae durata 2 mesi (3 cicli di antibiotico) questa estate, è esordita tosse catarrale in maniera continuativa. Il pneumologo ha escluso problemi ai bronchi, che risultavano liberi dopo gli antibiotici. In seguito a gastroscopia mi è stato diagnosticato reflusso classe B erosivo. Da settembre ho preso prima pantoprazolo, sospeso per problemi intestinali, poi omeprazolo, con sciroppo serale, gerdoff/esoxx dopo i pasti. Tutta la terapia ha migliorato il dolore retrosternale, ma la tosse non è variata.
    Ho alzato la testata del letto, ho spostato l’omeprazolo alla sera perchè la tosse con muco era alla mattina. Ora però ce l’ho sia la mattina che la sera. Probabilmente dovrò aggiungere la ranitidina alla sera e tornare all’omeprazolo la mattina. Sono stanca: l’omeprazolo mi causa mal di testa, ma fortunatamente lo tollero abbastanza (soffrendo di fibromialgia ho molti problemi ad assumere i farmaci, per i dolori gastrointestinali che mi causano). Se non funzionasse nemmeno questo per controllare la tosse, a distanza di 5 mesi dall’inizio della terapia, cosa mi manca da provare? Ho 44 anni, non vorrei dovermi prendere inibitori della PP tutta la vita… (Non chiedo terapia, è una domanda a scopo informativo). Grazie mille per l’attenzione

    1. Gentilissima Signora se già prescritto io le consiglio di assumere la ranitidine di sera e l’antiriflesso dopo i pasti. Sospenda invece l’omeprazole. Cordialità
      Dott. Domenico Di Maria

      1. Per antiriflesso cosa intende? Gli alginati, sali di alluminio ecc (esempio Riopan, Maalox, Esoxx, Gerdoff)? O altro?
        Grazie per il chiarimento

  10. Dottore, desideravo chiederle se una patologia da reflusso laringo-faringeo, con tosse secca e stizzosa notturna, può presentare un espettorato denso e con strie ematiche color rosso vivo.

    1. Buongiorno Signora
      sicuramente se la tosse è stizzosa essa può lievemente traumatizzare i vasi della base lingua e quindi dare sangue.
      Comunque le fonti di sanguinolento possono essere anche altre sedi quali il naso e le gengive.
      Nel caso persista si rivolga ad un specialista ORL magari per sottoporsi ad una laringoscopia a fibre ottiche.
      Cordialità
      Dott. Domenico Di Maria

  11. Buonasera Dottore, da ormai diverse settimane ho questo fastidio alla bocca dello stomaco che alle volte si trasforma anche come una specie di palla in gola. Non lo definirei esattamente bruciore, e se lo fosse sarebbe lieve. Dopo diverse settimane dalla comparsa di questo fastidio ho avuto un virus con febbre e malessere di stomaco e pancia…dopodiché il malessere è scomparso. Pensavo che fosse il virus che “incubava” da settimane, ma domenica scorsa (dopo circa un mese dal virus) è ricomparso. Generalmente mi compare in tarda mattinata prima di pranzare e poi ricompare subito dopo mangiato e dura tutto il pomeriggio. Come dovrei muovermi per capire che cosa ho? Grazie mille

    1. Gentilissima Signora
      potrebbe trattarsi di reflusso laringeo, i cui sintomi che riferisce sono tipici.
      Dovrebbe sottoporsi alla laringoscopia a fibre ottiche.
      La ringrazio per avermi contattato e le auguro una buona serata.
      Dott. Domenico Di Maria

  12. Buongiorno Dottore,
    ho 30 anni ed è da un anno e mezzo che soffro di questa patologia. In particolare, i sintomi sono: infiammazione della laringe e faringe, dolore a parlare e saltuariamente abbondante salivazione. Inoltre i sintomi si manifestano durante la giornata, mentre tendono ad alleviarsi la sera.
    Ho eseguito diverse fibroscopie che confermano l’infiammazione ed una gastroscopia che ha evidenziato una piccola ernia iatale ed una lieve gastrite cronica.
    Ho provato diverse cure farmacologiche senza sortire grossi risultati; in questo momento sto assumendo esomeprazolo 40mg prima di colazione e prima di cena ed il miglioramento è stato minimo.
    Sono abbastanza demoralizzato, poiché in alcuni giorni la situazione è veramente debilitante. Metto pure in dubbio che la diagnosi sia corretta.
    Ha qualche consiglio da darmi? Inoltre conosce qualche dottore/centro specializzato su Milano?
    La ringrazio per la disponibilità.

    1. Gentilissimo Paziente dovrebbe utilizzare anche un farmaco antireflusso dopo pranzo e cena per almeno due mesi.
      Purtroppo non ho riferimenti su Milano.
      Cordialità
      Dott. Domenico Di Maria

  13. Salve ho 32 anni ho una laringite cronica.,da quasi 5 anni in pratica riassumo brevemente il mio problema che è diventato ormai un ossessione per me..da quando è nata mia figlia ho questo problema in gravidanza avevo reflusso infatti due settimane fa ho effettuato una laringoscopia è il medico ha confermato laringite cronica da reflusso sto assumendo lucen solo mattina poi lenidase e exxstro One dopo i pasti è uno spray ialoclean 3 volte a giorno..ma dopo due settimane io non noto risultati per quanto riguarda la gola..a gennaio ho avuto una bruttissima influenza e il fastidio si è triplicato per me è inconcepibile convivere con un fastidio del genere dove m impedisce di parlare mangiare e bere..tempo fa ho fatto tampone faringeo (negativo)analisi del sangue nella norma cura a base di Propoli ma niente..antibiotici zitromax cefixoral zero tutto senza alcun risultato..in pratica vado avanti con gargarismi con oki bustine ma mi rendo conto che è assurdo non ci sia una cura efficace..mi chiedo se oggi cm oggi si guarisce dal tumore come è possibile che non ci sia una cura diretta efficace per una laringite ????????????ah dimenticavo facendo la visita il dottore ha riscontrato anche in ipertrofia dei turbinati mi ha consigliato di operarli non so se è questo il problema del mio aggravamento..vi chiedo con il cuore in mano di aiutarmi sto davvero impazzendo non vivo più bene sono dimagrita 10 chili ho perso la voglia di mangiare perché ovviamente già so cosa vado incontro in tutto ciò che faccio mi condiziona la giornata…aspetto qlcn che mi possa aiutare ringrazio in anticipo

  14. Buongiorno Dottore,
    Le riassumo brevemente il mio problema.
    Ho 52 anni e da Dicembre ho iniziato a notare una fastidiosa raucedine che via via passavano i giorni peggiorava.
    Dopo una visita dall’Otorino e dopo laringoscopia mi ha detto che avevo una laringite cronica da reflusso e una rinite cronica.
    Mi ha prescritto Lanzoprazolo da 30 per 3 mesi e uno spray al cortisone per il naso.
    Ho iniziato la cura ma lo spray dopo i a settimana mi ha causato afte alla gola e ho sospeso provandone un altro con lo stesso risultato.
    Dopo 3 mesi di lanzoprazolo la situazione sembrava migliorata. Ora mi ritrovo da punto a capo.
    Chiedo a lei se ci siano altre terapie da poter assumere.
    Ringraziandola le auguro una buona Domenica
    Mara

    1. Gentilissima Mara
      io continuerei l’antiacido ma aggiungerei un antiriflesso da assumere 30 minuti dopo pranzo e cena. Ce ne sono alcuni a base di arginato ed acido ialuronico molto indicati per la faringo-laringite da reflusso. La terapia deve essere praticata per 2 mesi.
      Le auguro una buona domenica.
      Dott. Domenico Di Maria

  15. Salve dottore,
    circa 3 settimane fa mi è stata diagnosticata una laringite da reflusso, per la quale sto effettuando il normale percorso di terapia con IPP, antiacido ed antireflusso. qualche giorno fa, dopo essere stata visitata da un neurologo, mi è stata diagnostica una leggera forma di ansia generalizzata e il neurologo mi ha prescritto pregabalin 25 mg solo sera. dopo aver preso la prima compressa in assoluto ieri sera, ho sentito un leggerissimo mal di gola associato a secchezza delle fauci, cosa che effettivamente è indicata come un relativamente comune effetto indisiderato del farmaco pregabalin. stamattina mi sono svegliata sentendomi la gola peggio rispetto all ultimo periodo in cui avevo iniziato a sentire un miglioramento grazie alla terapia anti reflusso. le scrivo per chiederle se questo effetto indesiderato del pregabalin può effettivamente influire negativamente con la terapia contro il reflusso e se devo sospendere l’assunzione di pregabalin 25 mg. la ringrazio in anticipo, un saluto.

    1. Gentilissima Signora
      potrebbe essere un effetto iniziale. Le consiglio di continuare il farmaco perché spesso con l’assunzione essi scompaiono.
      In alternativa al farmaco potrebbe intraprendere una terapia non farmacologica ma molto efficace che è la pedagogia clinica.
      Le allego il profilo della Dott.ssa Ludmila Troncone molto brava che si interessa nel mio team delle patologie non organiche in Orl ed anche quindi dell’ansia e delle somatizzazioni.
      Se le fa piacere la contatti.
      https://www.facebook.com/pedagogiaclinicacampania
      Le auguro una buona giornata e la Buona Pasqua.
      Dott. Domenico Di Maria

  16. Buongiorno dottore,
    Da circa un mese sono apparsi i sintomi di globo faringeo con difficoltà a deglutire ,bruciore nel tratto laringeo e secchezza nella rinofaringe. Nessun dolore o bruciore allo stomaco e nessun rigurgito acido, solo un po’ di difficoltà digestiva. Tutti sintomi che fanno pensare ad una laringite da reflusso. Il medico di base mi ha dato prima il Daktarian gel orale, poi zitromax per 3 gg, ma senza beneficio ,finché mi sono deciso di prenotare una visita specialistica dall’otorino.
    Ho fatto una visita otorinolaringoiatrica , dove l’endoscopia ha mostrato una laringite posteriore compatibile con reflusso gastroesofageo.
    Mi è stato consigliato pantoprazolo 40mg 1 al mattino a digiuno ,e gerdoff 1 cp dopo i pasti principali.
    In caso di persistenza potrebbe essere indicata una gastroscopia per escludere problemi organici.
    Dopo una settimana di pantoprazolo, ho notato un piccolo miglioramento , e da ieri prendo Riopan dopo i pasti principali. Mi consiglia un farmaco come il gerdoff o basta la terapia con IPP?
    Esiste un antiacido più indicato, per la mia patologia , da accostare al pantoprazolo?
    Grazie infinite.

    1. Gentilissimo Paziente
      la terapia con IPP va benissimo, io assumerei più il Gerdoff dopo i pasti che il Riopan. Infatti il primo e più specifico.
      La terapia deve essere praticata per almeno due mesi.
      La ringrazio per avermi contattato e le auguro una buona serata.
      Dott. Domenico Di Maria

      1. Innanzitutto grazie per la gentilezza e la professionalità.
        A causa dello stress emotivo e dell’ansia, nell’ultimo anno ho avuto problemi di rallentamento gastrico con difficoltà digestive, al presentarsi dei sintomi il medico mi ha dato del levopraid. Mi consiglia di assumere in concomitanza al pantorc e al gerdoff del procinetico per i prossimi due mesi?
        Grazie infinite e buona giornata.

  17. Dopo 5 giorni di lansox30 e riopan gel, sembrava tutto risolto, ma da ieri sera è tornato il nodo alla gola e il fastidio alla laringe. Forse sbaglio a prenderli. Lansox lo prendo la mattina appena sveglio e la notte prima di andare a letto, ma da domani (sotto indicazione del medico) dovrei incominciare a prenderlo solo la sera. Prima del Lansox ho preso pantorc per 20gg sostituito poi col lansox30. Durante questo mese di cura con PPI sto bene x 4/5gg e poi per 2gg mi prende questo nodo (ormai ciclicamente). Devo portare pazienza?? Mi consiglia una gastroscopia?

  18. Dopo 5 giorni di lansox30 e riopan gel, sembrava tutto risolto, ma da ieri sera è tornato il nodo alla gola e il fastidio alla laringe. Forse sbaglio a prenderli. Lansox lo prendo la mattina appena sveglio e la notte prima di andare a letto, e da domani (sotto indicazione del medico) dovrei incominciare a prenderlo solo la sera. Prima del Lansox ho preso pantorc per 20 gg con pochi risultati, da qui il cambio con Lansox 30. Da un mese di cura con PPI , sto bene x 4/5gg e poi per 2gg mi prende questo nodo (ormai ciclicamente). Devo portare pazienza?? Mi consiglia una gastroscopia?? Grazie.

    1. Gentilissimo Paziente
      le consiglio di praticare la terapia almeno per 6 settimane sia assumendo il lansox e sia l’antireflusso magari scegliendone uno più specifico che preveda l’associazione anche con acido ialuronico. Quest’ultimo farmaco deve essere assunto circa 30′ dopo pranzo e cena.
      Non ritengo che sia necessaria al momento la gastroscopia.
      La auguro una buona giornata.
      Dott. Domenico Di Maria

  19. buonasera dottore
    da febbraio 2019 ho problemi con la gola
    sono un ciclista amatore vado in bicicletta tutti i giorni e mai come in questo periodo soffro di mal di gola
    da febbraio intorno alla metà mio figlio di 8 anni ha preso lo streptococco e io nello stesso periodo ho avuto un mal di gola forte ma al contrario di lui non ho fatto il tampone
    ho curato il mal di gola con 4 giorni di augmentin
    adesso dopo quel episodio ho sempre mal di gola e lo scorso lunedi sono andato dal medico che mi ha dato dopo aver gia fatto per due volte cicli di augmentin a 10 giorni un altro antibiotico il macldin una volta al giorno per 7 giorni
    insieme al mal di gola ho anche tosse con catarro
    no febbre
    visitandomi però mi ha detto se avevo reflusso
    io non avevo mai pensato a questo
    in realtà quando sono particolarmente nervoso ho problemi di deglutizione
    tanto e vero che una volta due anni e mezzo fa sono finito in ospedale per bolo alimentare e mi è poi successo più volte di “intasarmi” riuscendomi alla fine a risolvere da solo la cosa
    ho notato che ho anche i linfonodi non so se ingrossati ma dolenti
    pensa che la mia sintomatologia possa essere imputata a un reflusso gastrico
    grazie

    1. dimenticavo di dirle che ho fatto le analisi del sangue di routin oltre al tampone che non hanno evidenziato nulla a parte i leucociti un pò bassi 3600
      ves normale 3
      e che il medico all’ultimo controllo mi ha dato anche antra 20mg da prendere alla sera

  20. Salve dottore, sono davvero preoccupata. Sono due settimane che ho mal di gola, che consiste esattamente in un pizzicore/bruciore.
    Premetto che sono incinta e quindi non ho potuto usufruire di chissà quali cure. A parte i metodi naturali, ciò che ho preso è stata solo la tachipirina, inefficace a quanto pare. Vedrò oggi stesso un otorinolaringoiatra. Ho davvero paura che possa trattarsi di un brutto male. Nel frattempo posso avere un suo parere in base ai miei sintomi?

    1. Gentilissima Signora la tranquillizzo, dai sintomi che mi riferisce in linea di principio mancano elementi di allarme.
      Le auguro una buona giornata.
      Dott. Domenico Di Maria

      1. Grazie mille per la risposta.
        Sono stata in visita dall’otorinolaringoiatra secondo il quale trattasi di reflusso gastroesofageo.
        L’unica cosa che non mi lascia tranquilla è che ha fatto una visita senza il sondino per esaminare la gola, ma solo con il classico specchietto. Dice che se si fosse trattato di qualcosa di più serio, si sarebbe comunque visto?

  21. Buongiorno,
    dal mese di marzo ho sofferto di ripetuti episodi di mal di gola e ogni volta che si ripresentavano la sintomatologia era sempre più intensa, da semplice gola arrossata e dolorante, a catarro e sensazione di nodo in gola, abbassamento di voce. Inizialmente ho utilizzato i comuni farmaci da banco, pensando ad un semplice mal di gola, fino all’utilizzo di aerosol con fluspiral, antibiotici prima e cortisone poi, su prescrizione del medico di base. Nel mesi di aprile ho raggiunto la totale afonia e mi sono rivolta ad un ORL che con videoendoscopia ha evidenziato una rinite allergica, rinofaringe libero, flogosi del faringe, edema del molle ipertrofia della base della lingua con obliterazione del solco glosso epiglottico., laringe: flogosi del vestibolo, piano glottico indenne. Diagnosi di rinite allergica e malattia da reflusso di grado moderato.
    Eseguiti i prick test inalanti ( ero già allergica) che hanno evidenziato positività per acari, graminacee, cipresso e gatto.
    Eseguito esame Helicobacter pylori risultato negativo.
    Terapia: Aircort 100 per la situazione allergica + Gastroloc 20 mg: 1 cp alla sera.
    L’assunzione del Gastroloc mi ha provocato nausea del primo giorno, fino al “blocco della digestione” con dolori di stomaco e vomito nella notte dopo la terza assunzione. Sospeso il Gastroloc, su indiacazione dell’ORL ho continuato la terapia con il solo Aircort per vederne gli esiti.
    Ora, dopo 2 settimane, il mal di gola si è ripresentato con sensazione di secchezza e di amaro in bocca, muco e sensazione di nodo in gola, pesantezza di stomaco, nausea, due episodi di bruciore retrosternale e abbassamento di voce significativo. Ora lo specialista mi ha suggerito di rivolgermi al mio medico di base per trattare il reflusso.
    Cosa mi consiglia per la mia situazione? È il caso di fare qualche accertamento ulteriore?
    La ringrazio anticipatamente, Cordiali Saluti

    1. Gentilissima Signora
      sarebbe necessario ripetere la videolaringoscopia per rivalutare il suo caso.
      Cordialità
      Dott. Domenico Di Maria

  22. Egregio Dottore, sono diversi mesi che soffro di malattie da raffreddamento ( così io pensavo) all’inizio ha cominciato a lacrimare l’occhio ,poi naso chiuso ,muco retro nasale,fastidio alla gola e alle orecchie ( da non sentirci tanto bene). So di soffrire di reflusso, ho fatto tutte le prove allergiche ( tutte negative)
    Ieri sono andata dall’ottorino,mi ha fatto la laringoscopia, guardato nelle orecchie tutto con esito negativo!! Voleva prescrivermi uno spray nasale!!! Alchè io gli ho suggerito di fare un tac, e gli ho fatto presente del mio persistente reflusso. Possibile che dalla laringoscopia no si sia potuto vedere niente?il reflusso lo sto curando con Pantorc da 40 e gaviscon sia mattina che sera ma sembra non si sufficente!Mi può gentilmente dare lei un consiglio? Lei è così chiaro che se fosse possibile (per la lontananza)intendo….vorrei una sua consulenza. La ringrazio anticipatamente

    1. Gentilissima Signora, esistono anche le riniti non allergiche che possono presentarsi chiaramente con i sintomi nasali. Io proverei a trattare proprio quelli con spray nasali, proprio come ha fatto il collega. Infatti il naso chiuso non permette il filtraggio ed il riscaldamento dell’aria provocandole fastidi alla gola.
      Le auguro una buona giornata.
      Dott. Domenico Di Maria

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